Topic: [ITA]Background Perpetuum in Italian
PROLOGO
Nel corso del ventesimo secolo, l'umanità aveva conquistato l'intero pianeta Terra. Nel contempo lo sviluppo tecnologico aveva alterato la nostra vita quotidiana introducendo invenzioni quali Internet, la Medicina intrecciata all’informatizzazione tecnologia e la ricerca spaziale. Grazie a sofisticati strumenti abbiamo varcato i nostri limiti fisici e mentali, portandoci in un’era di conquiste tecnologiche mai viste prima. La comunicazione ed il trasferimento di beni e valori erano divenuti sempre più rapidi. Si trattava della culla della globalizzazione più totale.
I primi decenni del nuovo millennio videro la riapertura della corsa allo spazio, iniziata nel corso della Guerra Fredda, con l’ingresso in scena di nuovi partecipanti. La Russia prese parte al Programma Spaziale dell’Unione Europea a seguito di considerazioni strategiche. I Paesi anglofoni, precedentemente dominanti a livello di ricerca spaziale, vennero messi in competizione dall’altrettanto prosperoso programma spaziale asiatico. La rivalità internazionale si espanse al di fuori della Terra, nello spazio.
Non vennero raggiunti particolari risultati nella ricerca spaziale fino al 2049, anno in cui venne realizzata la prima spedizione su Marte. Nel trentennio successivo furono impiantati sul Pianeta Rosso varie stazioni di ricerca auto sostenute. La successiva pietra miliare a livello di colonizzazione spaziale fu la costruzione di miniere sulle lune gassose dei pianeti giganti, dove fu possibile estrarre rari materiali. Centinaia di linee di trasporto collegarono i nuovi territori spaziali alla Terra e le Stazioni Spaziali raggiunsero il numero di 30 nel 2140.
L’espansione fu lenta ma costante nel Sistema Solare. Nel frattempo la popolazione terrestre subì cambiamenti radicali. Un crescente numero di persone entrarono a far parte del modello consumista tradizionale, ma la produzione non riuscì più a sostenerlo poiché la produttività della Terra stava raggiungendo i suoi limiti. Nel frattempo i confini tra le società di produzione ed i rami del Potere stavano scomparendo. La corruzione all’interno degli Stati emergenti diede sempre maggiore autorità ai singoli all’interno delle industrie statali. I capitali privati fluirono sempre più incontrollatamente all’interno degli investimenti governativi, indebolendo criticamente gli apparati statali dell’intero Globo.
Questi governi disfunzionali dovettero fronteggiare un nuovo, ancor più pressante problema: la crisi energetica. I prezzi delle fonti d’energia non rinnovabili salirono alle stelle mentre le ricerche verso nuove tecnologie raggiungevano scarsi risultati. Una nuova guerra globale era ormai inevitabile. La guerra fu iniziata dai Paesi emergenti che pativano la scarsezza di risorse energetiche contro i Paesi che, invece, ne facevano tesoro.
La guerra si concluse in fretta con una crisi economica mondiale che fece più danni delle bombe lanciate. Prima che uno qualunque dei Paesi di potere potesse vincere la guerra, la crisi incombette provocando cali d’investimenti che disintegrarono gli arroganti e gonfi governi. La crisi delle Nazioni tradizionali si consumò alla fine della guerra, quando le agenzie governative divennero sempre più incapaci di dare ai loro popoli la sicurezza sociale che veniva loro richiesta, così che l’improvviso crollo degli standard di vita globalizzati mise fine agli stessi governi.
Durante la guerra le colossali multinazionali divorarono qualunque territorio chiave perso dai governi. Appena 100 anni prima gli estremismi politici che osannavano i loro programmi avrebbero riempito di potere il vuoto, ma questo cambiò radicalmente nel corso del XXII secolo. Queste multinazionali monopolizzarono ogni elemento che componesse un governo liberale, incluse le tre branche del Potere, il settore privato e la stampa che controlla il morale pubblico.
La forza che porta avanti l’economia globale è la società consumatrice, la cui restaurazione divenne l’obiettivo primario delle super multinazionali. Queste società, che governavano l’economia, si guadagnarono il supporto universale del pubblico per i loro immensi investimenti che richiedevano ingenti risorse, il tutto mentre stabilizzavano lo standard di vita. Il dominio dell’industria pesante fu scavalcato dai centri d’innovazione tecnologica e dalle crescenti infrastrutture spaziali.
I NUOVI LEADER DELLA TERRA
I nuovi leader della terra
Il mondo ha preso l’assetto che conosciamo ora negli anni intorno al 2170. I finti governi delle “repubbliche corporate” esistono ancora, ma non controllano più alcuno sviluppo dell’umanità. Tutte le grandi invenzioni avvengono con la supervisione di grosse società ed agenzie; ogni creazione mette in mostra loghi aziendali anziché bandiere nazionali. La colonizzazione spaziale è una macchina che necessita di ingenti capitali e capacità tecnologiche, necessità che possono essere soddisfatte solo dalle tre grandi imprese, le cui operazioni vanno oltre l’ambito della ricerca in campo spaziale. Esse stanno cercando di tagliare fuori dal progetto gli altri pretendenti ed il settore pubblico pur di assicurarsi il predominio assoluto. Unite dell’obiettivo comune – la colonizzazione spaziale – esse hanno costituito un organo di supervisione mutualmente gestito: il Sindacato.
Truhold-Markson
Nel 2178 la fusione dell’azienda produttrice di armi fondata da Eric Truholod con la Markson, impresa interessata nelle scienze delle telecomunicazioni e nell’agricoltura, formò la Truhold-Markson, società proprietaria di tutte le imprese americane e canadesi.
La recessione dell’economia americana nel XXI secolo rivoluzionò il mondo capitalista. Uno dei cambiamenti apportati fu la privatizzazione della ricerca spaziale americana. Con l’enorme budget a disposizione e la scarsità di successi ottenuti, la NASA non poté più competere con i progressi dei programmi spaziali dell’estremo oriente. Per questo motivo il Presidente fu costretto a cedere alle pressioni imposte dal capitale privato. Le imprese che acquistarono le prime quote del programma spaziale riuscirono a rivitalizzare la reputazione frammentata dell’economia a stelle e strisce.
La privatizzazione della ricerca spaziale alla fine portò a risultati degni di nota, man mano che il controllo governativo cessò e le priorità nella ricerca cambiarono. Non passò molto tempo prima che venisse formata una solida struttura proprietaria, così le piccole imprese che tardarono ad immettersi negli affari si ritrovarono vittime di una competizione asfissiante. Grazie ai suoi investimenti esteri, il Gruppo Truhold riuscì a sopravvivere senza problemi al crollo dell’economia americana del dopoguerra.
La famiglia Truhold accrebbe passo dopo passo la sua influenza e ottenne il monopolio sulla ricerca spaziale americana nel 2145. Il nuovo assetto mondiale assegna maggiore potere ai leader dei settori chiave – quindi ai membri della potente famiglia Truhold – piuttosto che al Presidente degli Stati Uniti. Oggi il presidente della società è il giovane Jesper Truhold.
ICS – Institute of Corporate Security (Istituto di Mutua Sicurezza)
In seguito al crollo dell’Unione Sovietica, la Russia e l’Unione Europea svilupparono una particolare interdipendenza economica. L’economia russa, guidata dalle esportazioni di energia, fu sostenuta dall’Unione Europea, affamata di essa. L’introduzione di nuove fonti di energia ovviò in parte alla mancanza di petrolio, ma la stretta interdipendenza economica tra questi due blocchi del Potere esiste tutt’ora.
La loro cooperazione sfociò nella costituzione di un corpo amministrativo comune, l’Istituto di Mutua Sicurezza. Agli inizi l’ICS aveva il compito di proteggere le economie di Russia ed Unione Europea nel corso del periodo di instabilità finanziaria e per questa ragione fu dotato di ampia libertà economica. L’UE è stata partecipante attiva nella colonizzazione del sistema solare sin dalla metà del XXI secolo, mentre gli investimenti extraterrestri russi si erano limitati al solo turismo spaziale in seguito alla chiusura delle operazioni del MIR. Il Presidente russo Valentin Pashev notò l’entità della competizione e si offrì di collaborare con l’organo d’amministrazione spaziale dell’Unione Europea – l’ESA – offrendo assistenza in ogni settore del programma.
La stabile ripresa degli standard di vita non riuscì a sopprimere il fatto che l’azione restrittiva dei governi non potesse stare al passo con la direzione dinamica intrapresa dall’economia di mercato. L’instabile apparato amministrativo russo era pressoché inutile già prima della lotta per il potere degli oligarchi.
I governi dell’Europa dell’est dovettero lottare contro il proliferare di coalizioni transnazionali la cui influenza era forte nell’intera Europa. L’ICS combatté coraggiosamente contro la corruzione e fu l’ultimo soldato ad essere sconfitto. Dopo la guerra globale, esso si pose l’obiettivo di stabilizzare l’economia e di restaurare gli organi amministrativi regionali. Per far ciò, l’ICS volle utilizzare la “abbandonata” industria militare della coalizione russo-europea. Così come avvenne con altre imprese di Stato, l’ICS venne acquisita da privati.
Nonostante il suo passato, l’ICS è l’organo più democratico del Sindacato. Esso è amministrato da un comitato di membri delegati dalle agenzie minoritarie, membri che sono anche parte dell’organo decisionale del Sindacato.
Asintec
Le Nazioni asiatiche si svilupparono in maniera assai diversa da quelle europee fino alla metà del XX secolo. Queste Nazioni, poste a livelli di sviluppo diversi, presto iniziarono a seguire il modello dell’economia di mercato occidentale, tentando di guadagnare potere sovente l’uno a spese degli altri.
Le Nazioni dell’estremo oriente mirarono ad accaparrarsi una quota di ogni innovazione energetica intorno al Globo, in modo tale da avere risorse che eguagliassero lo sviluppo intrapreso a partire dal XXI secolo. L’onda di ricerca e sviluppo, mantenuta segretissima, fu avviata dalla Cina ed iniziò con la realizzazione di centrali sperimentali. Il Giappone e l’India vi si unirono presto, seguiti da Corea del Sud, Indonesia e Malesia.
La Cina era la pioniera dell’espansione globale dell’influenza asiatica: le imprese di stato iniziarono a diffondersi nelle economie occidentali. Fu così che le Nazioni asiatiche ottennero, alla fine, la proprietà di un certo numero di complessi minatori australiani ed americani e di numerosi giacimenti di petrolio e gas in Russia.
L’unione economica asiatica fu anche finanziata dai magnati cinesi che stavano lentamente emergendo. Questi detentori del capitale, che nel corso del millennio precedente erano stati subordinati all’amministrazione statale, sfruttarono la debolezza dello Stato e riguadagnarono la loro indipendenza dopo la terza guerra mondiale. Il potere, precedentemente detenuto dal governo monopartitico, andò nelle mani delle imprese fondate dallo Stato, ma autosviluppate.
Asintec, abbreviazione di Asian International Technologies (Tecnologie Internazionali Asiatiche), divenne una delle più potenti società del mondo assai dopo la terza guerra mondiale. Dopo l’acquisizione di numerose imprese fallite durante la guerra, il grande passo avanti avvenne quando l’Asintec acquistò le agenzie della ricerca spaziale asiatica. Questa conquista le aprì l’opportunità di partecipare alla colonizzazione spaziale, cosa di cui Asintec beneficia con successo grazie al suo status di membro del Sindacato.
FUGA DAL SISTEMA SOLARE
Un altro Pianeta Blu
Il Sindacato si pose come obiettivo prioritario il soddisfare la fame d’energia universale investendo in numerosi progetti di ricerca. Uno di questi investimenti fu la costruzione ed il lancio di una centrale geostazionaria di fusione: la Helios. Questa centrale fu progettata per produrre energia per le altre stazioni. Poco dopo la sua messa in opera, la centrale subì un guasto e la contrazione della materia in fusione all’interno del reattore provocò un “wormhole” delle dimensioni di una particella molecolare.
Molte teorie che in passato erano state ritenute false riaffiorarono e le società chiesero di utilizzare questo wormhole per il bene dell’umanità. Una delle teorie più audaci e promettenti fu formulata da un team di ricerca nippo-americano. Questi teorizzò che gli ostacoli posti da spazio e tempo potessero essere aggirati utilizzando la curvatura dello spazio-tempo e che il wormhole generato dalla centrale guasta avesse creato una “scorciatoia” nello spazio-tempo.
Questa strana teoria fu confermata in un esperimento chiamato “salto spaziale”. Studiando il wormhole, vennero osservati spettri di ammassi globulari lontani decine di migliaia di anni luce. Nel tentativo di creare una risorsa energetica rivoluzionaria, abbiamo effettuato una scoperta di inestimabile valore.
Questo piccolo wormhole rappresentava il primo passo verso lo sviluppo della tecnologia del salto spaziale. Il wormhole può essere attraversato solo da onde elettromagnetiche e da oggetti microscopici, tuttavia la nanotecnologia avanzata consentì di costruire sonde spaziale in miniatura. Grazie a queste fummo in grado di sondare tutti i pianeti conosciuti del Sistema Solare. Vennero lanciate milioni di sonde e la prima grande scoperta venne fatta da Eterna DW-113.
Questa sonda scansionò il pianeta Nia, molto simile alla Terra, ma distante da essa 87.000 anni luce. Grazie ad una registrazione del 19 novembre 2193 – tempo terrestre – il pianeta scrisse il suo nome nel grande libro delle scoperte spaziali in quanto il materiale registrato provò, senza ombra di dubbio, che la vita al di fuori della Terra esiste.
La scoperta dell’animato pianeta di Nia da parte della flotta Eterna rappresentò forse la più grande scoperta nella storia dell’umanità. Questo pianeta, ubicato nella galassia M54 della costellazione del Sagittario, è piuttosto simile in vari aspetti alla Terra. Si tratta di un sistema stellare binario, con due stelle orbitanti intorno ad un comune centro di massa. A partire da queste stelle gemelle, Nia è il quarto pianeta roccioso. La temperatura media è di 19°C e la densità atmosferica è pressappoco la stessa della Terra.
Date queste circostanze ideali Nia è popolata da una ricca flora, grazie al fatto che la sua aria contiene ossigeno, prerequisito fondamentale per la vita basata sul carbonio.
Le due stelle approvvigionano Nia di una insolazione costante ed omogenea. Questa è una delle ragioni per cui la calotta glaciale è piuttosto ridotta nelle dimensioni e, data la maggiore altezza dei mari, appena il 17% della superficie del pianeta è costituito da terre emerse. Le placche tettoniche sono molto attive, motivo per cui la piccola quantità di terre emerse è distribuita su piccole isole.
A causa del nucleo denso e della velocità di rotazione relativamente rapida del pianeta, gli oceani elettrostaticamente carichi risultano essere impenetrabili da qualunque oggetto alimentato da corrente elettrica. Sulla terra emersa, al contrario, la vita fiorisce.
Le specie aliene
Il Sindacato trattava tutte le informazioni sull’esistenza di civiltà aliene quali strettamente confidenziali. Per assicurare questa segretezza, i dirigenti decisero che sarebbe stato meglio gestire la ricerca ed i suoi futuri ampliamenti in una nuova base orbitante intorno alla Terra. Questa base venne costruita nei pressi della centrale guasta ed è impiegata quale sede della ricerca per il controllo del progetto e della colonizzazione comuni, “Project Perpetuum”.
La civiltà di Nia sorprese gli scienziati per vari aspetti. La specie appena scoperta realizza strane forme di vita artificiali, non molto diverse dai nostri robot. A differenza dei nostri robot di “primitivo” funzionamento, questa specie ha sviluppato società tecnologicamente avanzate e separate. Come noi, possono sagomare ed alterare il loro ambiente per soddisfare i loro bisogni; la loro industria, notevolmente avanzata, si occupa della realizzazione di beni di consumo e per esigenze militari. Il loro traguardo di maggiore interesse per noi è tuttavia la tecnologia di produzione energetica, tesoro inestimabile per la nostra Terra affamata di energia.
Il livello di sviluppo tecnologico degli alieni ha però rappresentato anche un problema. Non si erano ancora accorti di noi, ma era accordo unanime dell’assemblea del Sindacato il fatto che bisognasse avviare un’adeguata preparazione militare al più presto, sfruttando il fattore sorpresa a nostro vantaggio. Tuttavia, considerando il fatto che non si potesse procedere all’invasione utilizzando sonde microscopiche, l’espansione del progetto fu rinviato. Il materiale satellitare sugli stabilimenti industriali di Nia stimolò l’immaginazione degli scienziati di tutto il mondo e la scoperta attirò l’attenzione di circoli diplomatici e militari. Svariati mesi di ricerche resero evidente che i costruttori di queste basi fossero tecnologicamente molto avanzati.
Definire questa forma di vita aliena è un’impresa alquanto ardua, essendo la tradizionale definizione di “forma di vita” non del tutto consona a loro. La specie mostra un importante livello di sviluppo: combinando la tecnologia con le scienze naturali, valicano molti limiti imposti dalla loro natura.
Il metodo di battaglia aliena presenta alcune somiglianze con la guerra terrestre. Le avanzate tecnologie permettono loro di costruire enormi umanoidi robotici dotati di poteri distruttivi assai maggiori rispetto alle nostre armi. Quando il Sindacato convocò il suo esercito ed i Servizi Segreti nel progetto, uno degli obiettivi fu quello di scoprire i segreti militari della civiltà aliena. Di lì in avanti sarebbero stati realizzati numerosissimi progetti volti a creare un ampia varietà di nuovi equipaggiamenti più performanti ed armi di incredibile resistenza.
Tuttavia l’omogeneizzazione delle specie non riuscì a condurre alla pace tanto attesa. Razze dalla diversa eredità culturale continuano a modellare le loro politiche sulla base dei propri interessi. Tre grandi razze si combattono a vicenda su Nia attualmente, mentre altri piccoli gruppi sono costretti ad alterare la loro posizione in base all’equilibrio tra questi tre potenti gruppi.
Nonostante lo sviluppo tecnologico, questa forma di vita mostra ancora debolezze simili a quelle dell’umanità.
L’Impero di Pelistal
Un tempo l’Impero di Pelistal controllava tutti i robot, ma un governo così oppressivo provocò l’odio di alcuni gruppi. Il conflitto, iniziato quale battaglia interna per il potere, sfociò in una guerra su vasta scala quando l’Unione di Nuimqol ed il Clan Thelodica guadagnarono la propria indipendenza.
Il marcio sistema che l’Impero di Pelistal è così ansioso di proteggere è diventato una mera illusione per la cui salvezza l’Impero distrugge senza pietà qualunque tentativo di cambiamento. La gerarchia di questo sistema totalitario basato sulla guerra è affollato di guerrieri guidati dalla loto assoluta fede nel loro capo.
Questi guerrieri combattono fanaticamente per restaurare il vecchio e glorioso Impero, dove tutte le razze e tutte le Nazioni erano riunite. Nonostante la fuga di gruppi ribelli indebolì gradualmente la forza militare dell’Impero, l’esercito pelistaliano rappresenta tutt’ora la parte più forte. Questo dominio è dovuto al grande numero di soldati, all’esperienza militare ed allo sviluppo tecnologico.
I robot da combattimento imperiali utilizzano principalmente missili balistici, arma versatile utilizzabile con vari tipi di esplosivi. Oltre al proprio esercito, l’impero di Pelistal ha assunto una elite di mercenari chiamati Zoister.
L’Unione di Nuimqol
Sono passati 300 anni da quando i ribelli fuggiti dall’Impero hanno fondato il proprio Stato. I lavoratori degli stabilimenti industriali dell’Impero di Pelistal ed i mercenari stranieri costituirono un potente esercito che presto conseguì numerose vittorie militari.
L’economia relativamente debole dell’Unione è controbilanciata dalla sua elite militare altamente esperta. Gli spensierati combattenti della libertà costituirono un governo democratico e lanciarono contrattacchi organizzati ai danni dell’esercito imperiale.
Quella che un tempo era una plebaglia disorganizzata di veterani e mercanti si trasformò in una organizzatissima ed influente associazione. Il giovane Stato che combatteva per l’indipendenza si guadagnò la solidarietà di altri gruppi di ricerca, anch’essi stanchi dell’oppressione dell’Impero. Questi gruppi di scienziati svilupparono nuove sofisticate armi magnetiche che condussero alla rinascita dell’arte guerrigliera dell’Unione.
Il Clan Thelodica
Il Clan stava cercando di liberarsi dal controllo dell’Impero già prima che scoppiasse la guerra civile. Quando i Nuimqol si distaccarono, il Clan intravide l’opportunità di fondare anch’esso una Federazione indipendente.
Essendo stato il Clan Thelodica fondato da detentori di fondi indipendenti, al suo interno non si condivide una ideologia politica omogenea. I suoi affari esteri non sono indirizzati verso l’espansione, non avendo alcun dominio militare.
Poiché i Thelodica sono sostanzialmente un’organizzazione commerciale, anziché usare le proprie risorse per la ricerca e lo sviluppo, essi acquistano tecnologie dai rivali per mantenere il passo tecnologico. Essi sono dotati di un’ottima rete di spie e possono appropriarsi di informazioni o tecnologie quando necessario.
Al fine di proteggere le loro salde relazioni commerciali, essi rifiutano di allearsi esplicitamente con alcuno dei partiti, ma intervengono ogni tanto a favore dell’una o dell’altra parte per mantenere l’equilibrio del potere. Le loro tattiche sono basate sulla guerra a distanza, tant’è che i loro robot da combattimento sono equipaggiati con armi a laser.
CONQUISTA DI NIA
Conquista di Nia
Sfruttando la teoria di alcuni accurati specialisti IT, l’esercito del Sindacato fece una scoperta clamorosa: inserendosi nel sistema informatico della civiltà aliena – simile ad internet – , vi è la possibilità di “infettarlo” e prendere il controllo di alcuni strumenti. L’effettiva intromissione venne realizzata con l’ausilio di piccoli robot simili alle sonde spaziali.
La flotta di nanorobot prese il controllo di tre basi militari locali insieme ai relativi arsenali di robot. Con l’aiuto del piccolo eserciti arruolato con l’inganno, riuscimmo a prendere il comando di una vasta area, dove conquistammo fabbriche e laboratori che consentirono al Sindacato di avviare la realizzazione di nuovi robot utilizzando prototipi rubati. Il successo del piano d’invasione stava evidentemente nel fattore sorpresa. Essendosi gli alieni preparati in caso di ulteriori attacchi alla loro rete informatizzata, la nostra conquista potè essere portata avanti solo mediante l’uso di un regolare esercito locale.
L’espansione è ulteriormente facilitata dalla perpetua guerra tra alcuni gruppi di alieni. Applicando il principio del “dividi e comanda”, le forze terrestri sono fino ad ora riuscite a scatenare l’una contro l’altra le fazioni in guerra.
La colonizzazione è un processo estremamente complesso che può essere portato avanti solo da persone corredate di grandi capacità e preparazione. Le società gestiscono apposite Accademie per addestrare i loro Agenti, le cui eccezionali abilità fisiche ed intellettuali li rendono perfetti per il loro lavoro. Alla fine dell’addestramento, gli Agenti sono divenuti esperti in forze militare e naturali, tecnologia informatizzata ed economia, ricevendo nel contempo un completo ed entusiasmante addestramento al combattimento. Le basi occupate su Nia sono controllate dal Sindacato e l’ordine viene mantenuto dal suo esercito. I commercianti, i soldati ed i burocrati vivono in una gerarchia sociale specifica. Gli Agenti hanno numerose responsabilità: assistere l’espansione militare, portare avanti l’occupazione delle infrastrutture, nonché altre attività di tipo logistico. Gli Agenti sono talmente esperti che possono gestire intricate e rischiose missioni a loro completa discrezione.
Tuttavia l’addestramento degli Agenti è un processo molto lungo e costoso. Coloro i quali soddisfano appieno i rigidi criteri imposti e che desiderano veramente lavorare nel Progetto Perpetuum devono abbandonare la loro vita di tutti i giorni per unirsi all’infrastruttura dell’Organizzazione. Il loro lavoro consiste nel controllare le colonie che si trovano a 87.000 anni luce di distanza.
Nonostante gli Agenti percepiscano ogni loro azione come virtuale, esse sono tutte reali. Alla fine dell’addestramento, essi si possono congiungere mediante il processo di neuro-integrazione, talvolta letale, con il loro “Sparkle” (o “Spark). Il caratteristico e distintivo nome fu dato a questo tipo di robot dagli Agenti veterani del Sindacato. Lo Sparkle è un nanorobot che obbedisce su Nia agli ordini del suo Agente. La neuro-integrazione è un processo irreversibile. La mente di chi serve il Progetto Perpetuum vivrà per sempre in un mondo controllato a distanza.
Il Progetto portato avanti dai tre colossi societari è senza dubbio la più grande impresa dell’umanità. Inizialmente il Sindacato nutriva alcuni dubbi nel finanziare le ricerche sul wormhole. Con l’arrivo dei primi importanti risultati, il team di ricerca del Progetto ricevette maggiore attenzione ed investimenti sempre più consistenti. Il graduale riadattamento degli obiettivi è reso evidente dalla formazione dell’esperto team. Il sondaggio dei lontani sistemi stellari dapprima occupò fisici ed ingegneri, ma in seguito alla scoperta della civiltà aliena fecero il loro ingresso nel Progetto anche le forze militari e di intelligence, reclamando il loro posto nel gestire il Progetto.
L’organo unificato di controllo dell’espansione, Progetto Perpetuum, ha preso la sua definitiva conformazione recentemente, alla fine del 2194. Il quartier generale del Progetto – una stazione spaziale orbitante intorno alla Terra – fu conclusa lo stesso anno. È qui che il Sindacato si riunisce ed è da qui che gli Agenti accedono alla rete informatica di Nia. Tutta l’energia prodotta da Nia arriva qui e da qui viene distribuita.
Nonostante l’importanza delle forze militari, la gestione dell’invasione è più un investimento libero che non un’invasione coordinata. La dirigenza dei colossi societari non è direttamente coinvolta in quanto accade; essa delega le missioni professionali ai propri specialisti affiliati. Gli Agenti vengono assunti da questi specialisti e ricevono le loro missioni direttamente dai capidipartimento. L’obiettivo primo degli Agenti arruolati nel Progetto è quello di trasferire alla Terra il maggior quantitativo di energia possibile, sfruttando le tecnologie di produzione energetica degli alieni.
La costellazione del Sagittario presente nella base del Progetto ha un duplice significato. Da un lato simboleggia l’eterna guerra che intercorre tra gli umani, dall’altro ricorda che Nia si trova nella galassia M54, a sua volta sita proprio nella costellazione del Sagittario.
Un estratto del discorso di Jesper Truhold del 16 aprile 2208: “… e devo ammettere che mai avrei creduto che potessimo irrompere nel loro sistema con un metodo apparentemente così primitivo. Questa è la prima volta, dal lancio del progetto, che ho la sensazione che questi robot umanoidi abbiano qualcosa da temere. I nostri eserciti laggiù si sono rafforzati abbastanza da poter resistere ad attacchi più intensi, così possiamo iniziare l’espansione. Come vedete, il Sindacato non è mai stato così potente. Voi, insieme ai nostri Agenti, dovete ricordare che non dobbiamo solo accontentare i nostri soci, ma rappresentiamo l’intera umanità. Non scordatelo mai.”
Bye Bye!
Quagliox[ITA]
Last edited by QuaglioxITA (2010-02-03 19:03:18)

